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Cena del Povero

25 ottobre serata missionaria

Testimonianze dal Benin e cena di solidarietà

Ho conosciuto un bambino che era sette bambini. Abitava a Roma, si chiamava Paolo e suo padre era un tranviere. Però abitava anche a Parigi, si chiamava Jean e suo padre lavorava in una fabbrica di automobili. Però abitava anche a Berlino, e lassù si chiamava Kurt, e suo padre era un professore di violoncello. Però abitava anche a Mosca, si chiamava Juri, come Gagarin, e suo padre faceva il muratore e studiava matematica. Però abitava anche a New York, si chiamava Jimmy e suo padre aveva un distributore di benzina. Quanti ne ho detti? Cinque. Ne mancano due: uno si chiamava Ciù, viveva a Shanghai e suo padre faceva il pescatore; l’ultimo si chiamava Pablo, viveva a Buenos Aires e suo padre faceva l’imbianchino.
Paolo, Jean, Kurt, Juri, Jimmy, Ciù e Pablo erano sette, ma erano sempre lo stesso bambino che aveva otto anni, sapeva già leggere e scrivere e andava in bicicletta senza appoggiare le mani sul manubrio.
Paolo era bruno, Jean biondo e Kurt castano, ma erano lo stesso bambino. Juri aveva la pelle bianca, Ciù la pelle gialla, ma erano lo stesso bambino. Pablo andava al cinema in spagnolo e Jimmy in inglese, ma erano lo stesso bambino. Ora sono cresciuti tutti e sette, e non potranno più farsi la guerra, perché tutti e sette sono un solo uomo.

(Gianni Rodari)

 

CONOSCO UN CONTINENTE dove i grattacieli dicono l’ingegno dell’uomo, dove la libertà troneggia sulle rive dell’oceano, dove la tecnologia è più avanzata, dove si incontrano e scontrano tutte le razze umane, dove sfilano i carnevali più pazzi.

CONOSCO UN CONTINENTE dove i bambini vivono e dormono sulla strada, dove gli scolari portano in cartella la pistola, dove la sedia elettrica uccide le persone, dove l’uomo lavora come uno schiavo nelle piantagioni, dove nel fango delle favelas prolifera la disperazione del mondo.

RICORDATI DELL’AMERICA: perché il paese delle grandi contraddizioni cammini nella fraternità. Perché i diritti che si proclamano siano davvero rispettati. Perché i bambini non siano costretti dalla povertà a scegliere la strada.

TI PREGHIAMO, SIGNORE, RICORDATI DELL’AMERICA

 

CONOSCO UN CONTINENTE dove la vita esplode in tutte le sue meraviglie: alberi di ogni grandezza e colore, animali di rara bellezza, cielo azzurro e montagne nevose.

CONOSCO UN CONTINENTE dove si compiono gli attentati più orribili: guerre fra tribù che insanguinano la terra, la distruzione della natura che produce la fame, povertà che uccide vite umane, eserciti che arruolano bambini per la guerra, malattie e aids che spopolano i villaggi.

RICORDATI DELL’AFRICA: perché i bambini africani abbiano cibo, medicine e scuola. Perché agli adulti non manchi il lavoro e la speranza. Perché finisca il commercio delle armi e l’arruolamento dei bambini.

TI PREGHIAMO, SIGNORE, RICORDATI DELL’AFRICA

 

CONOSCO UN CONTINENTE dove nasce l’alba del mondo. I grandi fiumi lo irrigano e lo fecondano. I templi innalzano i loro campanili verso il cielo e testimoniamo la nostalgia di un vero Dio.

CONOSCO UN CONTINENTE dove i terremoti e le inondazioni devastano interi paesi, milioni di bambini non hanno una casa che li accoglie, i moribondi agonizzano sul marciapiede, la donna non conta proprio niente e l’accattonaggio è il mestiere più diffuso.

RICORDATI DELL’ASIA: perché i bambini rimasti orfani dei tanti terremoti abbiano una famiglia. Perché i profughi di tutte le guerre trovino accoglienza. Perché i bambini siano liberati dalla schiavitù e dallo sfruttamento.

TI PREGHIAMO, SIGNORE, RICORDATI DELL’ASIA

 

CONOSCO UN CONTINENTE dove migliaia di isole luminose di sabbia e di palme galleggiano sull’oceano azzurrissimo, dove ogni isola custodisce i propri tesori di sapienza, dove i bambini sono vestiti di sole e di tatuaggi fantasiosi.

CONOSCO UN CONTINENTE dove i bambini non conoscono Dio, dove la gente è isolata dal resto del mondo, dove ci sono nazionalismi esasperati, dove si combattono guerre di religione, dove venti e tempeste cancellano intere città.

RICORDATI DELL’OCEANIA: perché il paese delle isole galleggianti trovi una identità cristiana. Perché, nonostante la diversità di lingue e di costumi, i popoli trovino segni di unità.

TI PREGHIAMO, SIGNORE, RICORDATI DELL’OCEANIA

 

CONOSCO UN CONTINENTE vecchio come un albero secolare che ha sparso i suoi frutti in tutto il mondo e continua ad alimentare i tesori del mondo, un continente di grandi navigatori e missionari che hanno portato il Vangelo di Gesù a tutte le genti, un continente di santi, artisti e scienziati.

CONOSCO UN CONTINENTE dove i bambini sono ricchi e soli, dove si fabbricano armi micidiali, dove i cibi sono contaminati, dove le banche racchiudono immense ricchezze riservate a pochi, dove il progresso sembra impazzito.

RICORDATI DELL’EUROPA: per tutti i ragazzi che aiutano i bambini del mondo. Per tanti missionari europei sparsi per il mondo. Perché la fede della gente non si spenga mai.

TI PREGHIAMO, SIGNORE, RICORDATI DELL’EUROPA